Torna all'Homepage
BIBLIOGRAFIA PERFORMANCES CRONOLOGIA BRUNO TOSI FOTO NEWS
DISCOGRAFIA THE CALLAS EXPO L'ASSOCIAZIONE LINKS ACQUISTI FEEDBACK
Si è conclusa la Mostra CALLAS 1997-2007
a Roma presso l'Auditorium Parco della Musica



locandina della mostra


invito all'inagurazione


articolo su "Il Messaggero"


articolo comparso il 16 luglio 2007 sul Corriere della Sera ediz.Roma

COMUNICATO STAMPA

MOSTRA CALLAS: 1977 – 2007

dal 2 al 22 luglio
Auditorium Parco della Musica - AuditoriumArte

2 LUGLIO 2007 ANTEPRIMA STAMPA - ORE 12.00

INAUGURAZIONE - ORE 19.00

All’Auditorium Parco della Musica l’evento più importante che la Città di Roma riserva quale doveroso omaggio a Maria Callas, nel trentennale della scomparsa celebrato in tutto il mondo. Fondazione Musica Per Roma e I’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma presentano la mostra Callas: 1977 – 2007 a cura di Lamberto Petrecca. All’inaugurazione/anteprima stampa sarà presente il Presidente della Fondazione Callas Bruno Tosi che per tanti anni ha vissuto accanto alla Divina e ne ha raccolto sopra e prima di ogni altra cosa lo spirito. Dal 2 al 22 luglio, nelle sale dell’Auditorium Arte, a ingresso gratuito saranno esposti cimeli, abiti di scena e personali, gioielli, documenti, gigantografie, filmati, libri e tutto quanto contribuisca a ripercorrere la vita della Divina Callas, un’artista intramontabile che ha segnato la nostra epoca, un mito che sopravviverà anche nel terzo millennio. Una sezione della mostra sarà dedicata alle esperienze di Maria Callas nel cinema accanto a Pier Paolo Pasolini in esposizione anche il carteggio, dall’alto valore storico-documentale, tra i due artisti.

 

“La Callas – dichiarò il Maestro Riccardo Muti all’indomani della sua prematura e tragica scomparsa avvenuta nel 1977 – era quasi una persona immortale incarnata nell’arte lirica. Maria Callas è stata per il canto quello che Toscanini è stato per la direzione d’orchestra”.


Il vestito rubato ad Atene all'Istituto Italiano di Cultura
durante la Mostra e restituito con un pacco anonimo allo stesso Istituto

Nessuna cantante fu più amata, nessuna più detestata di lei. Dominò per un ventennio le scene come una diva dell’ottocento, ma rivoluzionò l’interpretazione nel nostro tempo, riportando il bel canto antico. Bellini, Donizetti, Verdi l’avrebbero applaudita in modo incondizionato: le colleghe di Maria non sono infatti le pur
grandi cantatrici della sua epoca, ma Maria Malibran, Giuditta Pasta e Giulietta Grisi, le prime Norme e Sonnambule. Entrò nei teatri come una donna grassa e un po’ sgraziata, e ne usci come la dama più elegante e sofisticata. La Scala, in particolare, ma anche il Metropolitan, l’Opera di Parigi e il Covent Garden di Londra, sono stati i suoi teatri nel mondo, dov’è stata acclamata e “venerata”come regina. Gli appassionati, i suoi irriducibili fans sanno ogni cosa di lei, divorano i suoi molti dischi realizzati in studio e live, la sua vera eredità, e ammirano i pochi video dove nella sfida verso il tempo, mostra un talento recitativo addirittura stupefacente, una capacità di penetrazione nei personaggi che rendevano la Callas, soprattutto sul versante tragico, un’apparizione inseparabile dalla sua voce. Tosca, Pirata, Norma e Rosina sono prova dell’intelligenza, di uno stare in scena, di una consapevolezza mimica e gestuale, che fanno della Callas la più grande cantante-attrice della storia dell’opera. Tutto questo apparire viene posto ed esaltato nella mostra che Vi proponiamo “Una donna, una voce, un mito”. I visitatori troveranno con emozione la magica atmosfera dei suoi trionfali passaggi sulle scene, il fascino del suo essere donna, e potranno rivivere anche il melanconico tramonto, i disperati giorni in cui scelse la solitudine per lasciarsi lentamente morire. Le sue ultime immagini riempiono il cuore di sgomento e tenerezza. C’è tutto: i costumi di scena, gli elegantissimi abiti personali, i gioielli usati sul palcoscenico e nella vita, i carteggi con i grandi personaggi, con la sua maestra De Hidalgo e l’amato Pasolini, gli oggetti più cari a lei appartenuti. E ancora: l’atto di nascita e il testamento, l’intero itinerario fotografico della sua carriera e della sua vita. Per la prima volta c’è anche largo spazio per i suoi anni giovanili: le immagini con la famiglia a New York, dov’è nata nel 1923, e ad Atene, dove ha studiato e dove c’è stato l’incontro con Elvira Hidalgo, che fu decisiva per le scelte di canto e l’impareggiabile tecnica. Ma anche gli anni difficili della guerra e i primi successivi all’Opera di Atene; i tre anni di inutile attesa in America (dal 1945 al 1947), prima della vera storia del debutto a Verona, dopo essere stata scoperta da Sergio Failoni. E dopo la Gioconda all’Arena, i documentati esordi a Venezia, Roma, Firenze, fino all’incontro con Arturo Toscanini, che le aprì le porte
della Scala.

 
Ingresso dell'Auditorium di Roma

CALLAS: 1977 – 2007”
AuditoriumArte - Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin 30-00196 Roma
Tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 21; sabato, domenica e festivi dalle ore 11 alle ore 21
INGRESSO GRATUITO
INFORMAZIONI: Tel. 0680241281; www.auditorium.com

  

Ufficio stampa Musica per Roma - tel. 06-80241574-231-228
ufficiostampa@musicaperroma.it


logo del Casinò di Venezia
con il sostegno del Casinò

 

torna all' inizio

 

© 2008 Bruno Tosi e Estweb by Codess Cultura. Tutti i diritti riservati.

Per qualsiasi problema tecnico, domanda o commento su questo sito potete contattare email