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MOSTRA MARIA CALLAS A NEW YORK
MESSAGGIO DI RINGRAZIAMENTO
DEL DIRETTORE RICCARDO VIALE DOPO LA MOSTRA A NEW YORK
La mostra di Maria Callas all'Istituto Italiano di New York ha permesso di far apprezzare agli abitanti della grande mela una delle loro beniamine preferite. Vestiti, costumi, gioielli, lettere e fotografie esposte in modo impeccabile con un sottofondo continuo di brani celebri della cantante e con video sulla sua vita proiettatti 24 ore al giorno. Si e’ potuto assaporare I profumi e gli ambienti vissuti dalla diva in una sorta di empatia percettiva. La mostra e’ stata visitata da molte migliaia di americani e da ultimo da un’altra delle grandi dive, l’immortale Gina Lollobrigida.
Riccardo Viale
Direttore Istituto Italiano di Cultura di New York
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI NEW YORK
The Italian Cultural Institute of New York
686 PARK AVENUE – NEW YORK, NY 10021
2 MARZO – 30 MARZO 2011 – NEW YORK
“MARIA CALLAS: A Woman. a Voice, a Myth”
MARIA CALLAS : UNA DONNA, UNA VOCE, UN MITO
organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York in collaborazione con il Consolato Generale di Grecia a New York e con l’Associazione Culturale Maria Callas di Venezia presieduta da Bruno Tosi –
Presidente onoraria Raina Kabaivanska
With Major Support from THE STAVROS NIARCHOS FOUNDATION
Ormai da quasi un anno la Mostra MARIA CALLAS “UNA DONNA,UNA VOCE,UN MITO””
si trova negli Stati Uniti e ha avuto un eccezionale successo, in crescendo,
prima a Los ANGELES e più recentemente a SAN FRANCISCO
nelle due importanti Città sempre all’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
rispettivamente diretti da:
FRANCESCA VALENTE E AMELIA CARPENITI ANTONUCCI.
La stampa d’oltre oceano ha dato ai prestigiosi Eventi la più alta evidenza
a cominciare dal NEW YORK TIMES. Così anche le maggiori reti televisive.
MOSTRA MARIA CALLAS A NEW YORK
Il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York
dottor RICCARDO VIALE
ha ora deciso di ospitare l’esposizione nella sede dell’Istituto a New York
Indirizzo - 686 PARK AVENUE, NEW YORK
Periodo -
DAL 2 MARZO AL 30 MARZO 2011
APERTURA MOSTRA DAL LUNEDI' AL VENERDI' DALLE 10,00 ALLE 16,00
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
Location :
GREEK PRESS AND COMMUNICATION OFFICE
305 East 47 Street, 2nd Floor
NEW YORK, NEW YORK
Media R.S.V.P. POLYXENI MASTROPERROU – TEL. 212 7518788
Email : rsvp@greeceinnewyork.org
Responsabile Allestimento Mostra : RENATA ROSATI
Presidente Comitato Coordinamento Mostre Europa-Usa GIULIANA RIDOLFI
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Omaggio alla Divina con la mostra "Maria Callas: a Woman, a Voice, a Myth" all'Istituto di Cultura

di Riccardo Chioni
A distanza di quarant’anni da quando avviò alla Julliard School un corso di perfezionamento per giovani cantanti lirici che voleva aiutare, alla Divina è stata dedicata la mostra “Maria Callas: a Woman, a Voice, a Myth”, da oggi presso l’Istituto di Cultura di Park Avenue.
È una rara esposizione di costumi di scena, abiti personali, gioielli disegnati da grandi firme e registi ed una serie di memorabili immagini che raccontano carreiera e vita della mitica cantante lirica di origine greca nata a New York nel 1923, morta a Parigi nel 1977 dopo un anno di isolamento, per attacco cardiaco all’età di 53 anni.
La vita drammatica, gli scandali e le tragedie personali della Divina spesso venivano messe in risalto dai media che lasciavano scivolare invece in secondo piano la fama di Maria Callas artista.
La mostra all’Istituto di Cultura resterà aperta tutto il mese di marzo, è realizzata in collaborazione con il Consolato Generale della Grecia e con il contributo della Stavros Niarchos Foundation. È stata presentata alla stampa da Bruno Tosi, presidente della “Associazione Maria Callas” di Venezia, assieme al direttore dell’Istituto Riccardo Viale, al console generale greco Grangelos Kyriskopoulos, il console aggiunto Lucia Pasqualini e il soprano Licia Bongiovanni, interprete del repertorio familiare alla Callas.
“Sono molto contento che la mostra si trovi a New York, una città molto importante per Maria Callas. Primo - spiega Bruno Tosi - perché è nata qui in un ospedale sulla Quinta Avenue, era una bambina prodigio che iniziò presto a cantare vincendo una competizione ad una radio di New York. È rimasta qui fino all’età di 12 anni, prima di trasferirsi in Grecia dove ha incontrato Elvira De Hidalgo che ha forgiato una voce unica. Maria Cassas nel 1944 diventò la più giovane Primadonna della Grecia nel Fidelio di Beethoven”.
Tornata a New York come giovane cantante a due anni dal suo successo in patria, aveva mirato dritto al Metropolitan, che però nel 1946 decise di non scritturarla per la “Butterfly”.
Chiuso alle sue spalle l’ingresso degli artisti, Maria Callas disse “non mi hanno voluto, ma rientrerò dalla porta principale”.
New York, alla fine - racconta Tosi - ha portato fortuna alla cantante lirica. Qui ha incontrato un conduttore e un celebre tenore che l’hanno aiutata a fare il debutto ne “La Gioconda” all’Arena di Verona: la grande occasione che l’ha portata poi a diventare la “regina de La Scala” e del resto delle più importanti opera house del mondo.
Finalmente, nel 1955 la Divina ha fatto il debutto al Metropolitan con “La Norma”, cui sono seguite anche altre trionfali interpretazioni di “Tosca” e “Traviata”.
“Con la mostra - ha sottolineato Tosi - vogliamo ricordare i 40 anni dalla master class di Maria Callas alla Julliard School, che proseguì per due anni. Ha voluto fortemente aiutare i giovani, per questo ha accettato la master class, ricordiamo che da lì è uscito anche il celeberrimo soprano Barbara Hendrix”.
Quando la Divina entrò nella classe dei giovani cantanti alla Julliard disse “ho accettato di tenere questo corso per aiutare i cantanti a iniziare col piede giusto. L’umiltà è una delle migliori virtù” e nel 1972, salutando i suoi allievi, concluse dicendo “l’unico ringraziamento che vi chiedo è che cantiate correttamente e con onestà. Se lo farete, mi sentirò ripagata”.
Bruno Tosi, ex giornalista che non nasconde il suo “innamoramento segreto” della Divina, al tempo del grande successo di Maria Callas curava le relazioni dell’altra famosa diva della lirica e grande rivale, Renata Tebaldi.
Tosi viaggia con la mostra in giro per il mondo, prima che tutta l’esposizione all’Istituto finisca in un museo a Venezia dedicato alla “regina dell’opera”.
“Dovrebbe rientrare, ma continuano a chiederla da ogni parte del mondo. Prossimo appuntamento il Brasile e l’Ermigate a San Pietroburgo, poi - conclude Tosi - donerò tutto a nome dell’Associazione Maria Callas a Venezia per l’allestimento del museo a lei dedicato”.
Parlando della sua curiosa posizione di press-agent della Tebaldi e ammiratore della Callas, Tosi ha aggiunto “non avrei mai pensato che sarei diventato il portabandiera della Divina”.
Il Console Generale della Grecia ha sottolineato che le immagini esposte nella mostra di New York sono state concesse dalla collezione appartenente al Parlamento greco.
Il motivo per cui l’Istituto di Cultura ospita la mostra di un’artista non italiana, lo ha spiegato il direttore Riccardo Viale, il quale ha detto “la Callas è stata la cantante che ha meglio valorizzato il melodramma italiano”.
Nelle foto abiti e gioielli indossati da Maria Callas e Bruno Tosi.
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Ospite d’onore nel giorno di chiusura della mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Park Avenue l’attrice Gina Lollobrigida nella sua vita a New York.


Gina Lollobrigida e Giuliana Ridolfi

Gina Lollobrigida con il Console Generale d’Italia a New York |
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Musica: NY, mostra su costumi e gioielli Maria Callas esposti abiti della Traviata e della Tosca di Zeffirelli.
(ANSA) - NEW YORK, 2 mar - Maria Callas, 'Una donna, una voce, un mito', e' il titolo della mostra di costumi, vestiti e
gioielli della famosa cantante lirica di origine greca, che si e' appena aperta a New York.
Ci sono abiti famosi, come quello della Callas nella Tosca per la regia di Franco Zeffirelli nel 1965, o due vestiti di
Violetta, la protagonista della Traviata interpretata dalla
Divina a New York nel 1956 e nel 1958.
Organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di New York in
collaborazione con il consolato greco e la fondazione Stavros
Niarchos, la rassegna presenta una parte della collezione di
Bruno Tosi, presidente dell'associazione Maria Callas.
Tosi, pronto ad offrire la sua collezione alla citta' di
Venezia se, come promesso, aprira' un museo della Lirica nel
2012, ha acquistato molti dei suoi cimeli all'asta. Possiede una
sessantina di costumi, una settantina di lettere oltre a
migliaia di foto e ritagli di stampa. (ANSA). |
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La misteriosa eredità del Soprano vive ancora
www.n1.com - articolo online in inglese sulla mostra a New York.

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