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In occasione degli Incontri del
69° Maggio Musicale Fiorentino, è stato presentato
il volume “Fedora Barbieri” di Elio Trovato
sul grande mezzosoprano triestino di nascita e fiorentino
d’adozione, una delle più note compagne
di scena di Maria Callas. La Barbieri, scomparsa a Firenze
il 4 marzo del 2003 all’età di 83 anni,
era una delle voci più amate e famose del Novecento,
e ha potuto vantare una carriera di sessant’anni
di successi in tutto il mondo.
Si tratta di un ricchissimo volume
di ben 565 pagine, che comprende anche il catalogo della
mostra permanente “La veste della voce”
al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”
di Trieste. I suoi costumi di scena e l’archivio
di Fedora Barbieri sono stati donati, rispettando il
volere della cantante, dai figli Ugo e Franco Barlozzetti.
Come risulta dall’imponente e
completa biografia, la Barbieri si è esibita
al fianco dei più grandi cantanti del Novecento,
da Beniamino Gigli a Mario Del Monaco, da Renata Tebaldi
a Giuseppe Di Stefano, ed è stata un’artista
prediletta da Arturo Toscanini. Innumerevoli volte ha
cantato accanto a Maria Callas fin dal 1947, subito
dopo l’arrivo della cantante greca in Italia e
l’esordio veronese in “Gioconda”.
Nel dicembre dello stesso anno le due primedonne furono
infatti assieme nel “Tristano e Isotta”
alla Fenice di Venezia.
Nel 1949 interpretarono a Buenos Aires
“Norma”, portata poi trionfalmente a Firenze
al Maggio Musicale, dove tennero a battesimo nel 1953
la riesumazione della “Medea” di Cherubini.
Furono vicine sulla scena più volte anche alla
Scala e al Metropolitan di New York. Nel volume sono
pubblicate due foto inedite delle due Dive in un concerto
tenuto nel 1953 a Firenze, a Palazzo Pitti, a favore
della Croce Rossa.

Nata a Trieste il 4 giugno del 1920,
Fedora Barbieri aveva iniziato giovanissima lo studio
del canto sotto la guida di Luigi Toffolo. Dopo soli
sei mesi di studio si era presentata al concorso indetto
dal Centro di Avviamento Lirico del Teatro Comunale
di Firenze presieduto da Mario Labroca, dove aveva vinto
una borsa di studio, completando la sua preparazione
vocale e scenica sotto la guida di Giulia Tess.
Il 4 novembre del 1940 aveva affrontato
per la prima volta il palcoscenico del Comunale fiorentino
interpretando il ruolo di Fidalma nel “Matrimonio
segreto” di Cimarosa. La sera successiva, sempre
al Comunale, interpretò Azucena nel “Trovatore”
di Verdi, subentrando a Gianna Pederzini improvvisamente
indisposta. Per la Barbieri fu un duplice trionfo che
le aprì le porte dei più prestigiosi teatri
in Italia e all’estero.
Il debutto alla Scala avvenne nel 1942
con la “Nona Sinfonia” di Beethoven, sotto
la direzione di Victor De Sabata; nel 1949, con Aida
e Don Carlo, approdò al Metropolitan di New York.
Nel 1950 esordì con i complessi della Scala al
Covent Garden di Londra. Il presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi l’aveva insignita del titolo
di Cavaliere di Gran Croce.

Maria Callas e Fedora Barbieri con il basso Mario Petri
(primo a sinistra)
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