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Il TIME magazine del 13 novembre
2006 (www.timeeurope.com)
contiene un inserto speciale per festeggiare i 60 anni
della pubblicazione TIME in Europa, intitolato “60
Anni di Eroi”. Tra questi – i più
grandi personaggi del nostro tempo, che verranno festeggiati
il 30 novembre insieme all’autorevole settimanale
presso le Corti Reali di Giustizia – figura ai
primi posti MARIA CALLAS, alla quale è dedicata
una mezza pagina con un articolo firmato dalla grande
cantante lirica Cecilia Bartoli, e addirittura un richiamo
in copertina vicino ai nomi di Charles de Gaulle, Nelson
Mandela, Vaclav Havel, Helmut Kohl, Francois Truffaut,
Madre Teresa e Franz Beckenbauer. Una volta di più
ciò dimostra quale considerazione nel mondo abbia
il Mito di Maria Callas, indicata da Cecilia Bartoli
come il modello per ogni cantante d’opera donna.

“Maria Callas – scrive
la Bartoli – rimane un’icona dalla voce
che si riconosce all’istante. Ma è stata
anche la prima cantante d’opera ad essere dotata
degli ingredienti della celebrità internazionale:
carisma, glamour, ricchezza, li aveva tutti, insieme
ai tocchi di scandalo e tragedia che rendono la sua
storia così irresistibile. La Callas ha avuto
un’influenza diretta sui primi passi della mia
carriera. All’età di 19 anni ero stata
chiamata a cantare in una serata di gala a Parigi in
sua memoria. Lì il direttore Daniel Barenboim
mi scoprì e poi mi guidò a Mozart, un
compositore che divenne una pietre miliari della mia
vita e della mia carriera”
“La Callas modernizzò
il nostro mestiere – continua –. La sua
vita fu un’instancabile ricerca creativa. È
stata una delle prime a riconoscere l’importanza
di essere un’attrice al pari di una cantante,
e credeva fortemente che, per ottenere una performance
drammatica completa, tutti gli aspetti del genere operistico
richiedono uguale attenzione. È stata una pioniera
nel riprendere repertori dimenticati e nell’esplorare
nuove vie di interpretazione musicale. Ad oggi, trovo
che molte delle sue esemplari registrazioni siano sbalorditive”.

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