“ClassicaMente” rende omaggio a Puccini e Callas
Grande appuntamento a Verbania a Villa Giulia dal 5 luglio al 3 agosto con una mostra dedicata a Maria Callas di cui ricorre l'ottantacinquesimo anniversario dalla nascita della Divina e i centocinquanta anni dalla nascita di Giacomo Puccini.
Al grande compositore di Lucca saranno dedicate varie manifestazioni e concerti. Di Puccini si parlerà anche il 5 luglio con "L'Opera alcinema", una serie di pellicole dedicate alle sue produzioni, e sabato 28 giugno al Festival Giodano di Baveno.
Il 7 agosto verrà poi eseguita l'opera "Gianni Schicchi" con l'orchestra Bruno Maderna diretta da Otello Visconti. Naturalmente la mostra metterà in primo piano le grandi interpretazioni pucciniane della Callas.
Le manifestazioni di Verbania hanno come animatrice Mirella Motta dell'agenzia Giroscopio.

La storia di Villa Giulia è strettamente collegata alle vicende della famiglia Branca.
La palazzina fu fatta costruire nel 1847 da Bernardino Branca, l'inventore del Fernet. Suo figlio decise di dedicare la dimora alla moglie Giulia ed estese la proprietà anche verso il lago: ma una prima struttura di contenimento sprofondò rovinosamente nel lago nel 1879 trascinando con sé, tra l'altro, una grandiosa scalinata i cui resti ancora oggi sono visibili nei periodi di secca. Un secondo tentativo ebbe maggior fortuna: vennero realizzati degli scavi sul fondo del lago fino al raggiungimento della roccia sana. Nel frattempo il Cav. Branca affidò all'architetto Giuseppe Pirovano di Milano la stesura del progetto per il riordino della proprietà. Venne dapprima realizzato un'imponente cancello d'ingresso, poi la darsena al di sopra della quale fu sistemato un terrazzo con pergolato e giardino e lì vennero create delle grotte artificiali. Presso il cancello d'ingresso fu costruito uno chalet ad uso portineria, in seguito trasformato in sala da biliardo. Il giardino venne sistemato seguendo i dettami dello stile inglese. Da ultimo si mise mano alla vecchia casa paterna, ampliando la facciata verso il lago di dieci metri e decorandola con loggiati e colonne a tutti i piani per finire con una grande terrazza circolare. Questo lato
contrasta nettamente con la facciata verso la strada che si presenta austera e semplice. Nel 1904 Giulia, rimasta vedova e risposatasi con il conte Melzi d'Eril, realizzò un primo ampliamento della villa ed introdusse nelle decorazioni interne gli elementi dello stile Liberty tanto in voga in quel periodo. Nel dicembre del 1932 Villa Giulia venne acquistata dall'Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo allo scopo di dotare Pallanza di un Casinò Municipale e di una più articolata "Casa di ritrovo del forestiero": Villa Giulia divenne così il Kursaal, ampliato nel 1955 con la creazione di due ampi saloni, uno seminterrato e accessibile dal giardino e l'altro posto a livello del piano nobile, da dedicare a conferenze, mostre e concerti. Nel 1959 anche la darsena venne trasformata al fine di ricavare dei locali. Questo intervento comportò l'eliminazione delle grotte artificiali e rese impraticabile la darsena nei periodi di piena del lago. Nel 1987 la Regione Piemonte dispose il trasferimento della proprietà al Comune di Verbania. Attualmente Villa Giulia e il suo giardino sono utilizzati per convegni, concerti e manifestazioni culturali.

Articolo de LA STAMPA di giovedì 26 giugno.

con il sostegno del Casinò
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