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La Callas “debutta” e trionfa in Cina con la Fenice
Il veneziano Bruno Tosi porterà a Pechino nel 2007 una grande mostra sulla Divina


Sempre più impegnativa, prestigiosa e mondiale l’attività dell’Associazione Culturale Maria Callas, presieduta dal veneziano Bruno Tosi. Dopo il grande successo al Palazzo del Governo di Siracusa e all’Alsterhaus di Amburgo, la mostra “Una Donna, una Voce, un Mito” è approdata nei giorni scorsi in Cina, a Pechino, in coincidenza con l’acclamata tournée del Teatro La Fenice (“Traviata” e “Requiem” di Mozart) su invito del nono Festival della Musica di Pechino e in collaborazione con il Massimo veneziano.

Il Sovrintendente della Fenice, Giampaolo Vianello, ha espresso il più vivo apprezzamento per la manifestazione, così come il presidente del Casinò di Venezia, Mauro Pizzigati, che ha sostenuto la trasferta veneziana in Cina. La mostra dedicata alla Divina ha avuto come principale contenuto il passaggio veneziano della cantante con le sue più famose interpretazioni alla Fenice, in modo particolare “Traviata”.

L’inaugurazione dell’esposizione, dopo la seconda rappresentazione del capolavoro verdiano (applaudita protagonista Luz Del Alba, che porterà la sua “Violetta” alla Fenice nell’aprile 2007), ha avuto luogo nel Ridotto superiore del Teatro Poly, che ha ospitato anche un fastoso party di gala con varie personalità della cultura italiane e cinesi. Particolarmente ammirata una gigantografia della locandina di “Traviata” alla Fenice con la Callas (1953), in un indimenticabile allestimento a un secolo dalla prima rappresentazione assoluta dell’opera, avvenuta appunto nel Massimo teatro veneziano nel 1853.

Un’intera parete accoglieva bellissimi primi piani, anche inediti, della Callas-Violetta a Venezia; ma c’erano pure i bellissimi costumi di “Traviata” al Metropolitan di New York (1958) e di “Tosca” di Zeffirelli al Covent Garden di Londra (1964), indossati dalla primadonna insieme a splendidi gioielli di scena.

Grande emozione ha suscitato al momento del brindisi l’ascolto di “Libiam ne’ lieti calici” con la voce indimenticabile di Maria Callas: un “esordio” assoluto, questo, per la Divina in Cina, dove non ha mai cantato. Il clima era molto festoso, anche perché il tema del party era il Carnevale di Venezia, con numerose modelle cinesi in costume del Settecento e le maschere offerte a tutti gli ospiti dal presidente del Casinò di Venezia, Mauro Pizzigati.

L’esposizione Callas a Pechino era di ridotte dimensioni, quale assaggio e lancio della grande mostra che si terrà nel 2007 nella capitale cinese, grazie anche alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura in Cina diretto da Maria Weber, in occasione del trentennale della scomparsa del più grande soprano di tutti i tempi. Anche Venezia, naturalmente, ospiterà l’esposizione in una sede tra le più prestigiose della città.

 

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