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“CALLAS E ONASSIS”


Rispondendo al nostro invito, sono giunte centinaia di e-mail sul sito con contributi e impressioni sul film tv “Callas e Onassis”, andata in onda su Canale 5 il 6 e il 7 novembre 2005. Di seguito ne selezioniamo alcune tra le più interessanti e curiose, scritte anche da molti giovani fan di Maria e dell’opera. Proprio quest’ultimo aspetto è particolarmente positivo: se la produzione televisiva, infatti, è stata nel complesso inferiore alle nostre attese e ha presentato errori grossolani, bisogna d’altra parte sottolineare il fatto che ha contribuito a far conoscere il mito Callas ad un pubblico più vasto, e a far apprezzare la Divina alle nuove generazioni, nonostante i dati Auditel non abbiano premiato la scelta di Mediaset. In fondo alla pagina, infine, riportiamo le più significative recensioni (a dir la verità molto critiche) pubblicate sui quotidiani italiani.

Maria Callas e Luisa Ranieri

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Gentilissimi amici e fan di Maria Callas,
sono una ragazza di 21 anni, molto appassionata d'opera. Ho letto il vostro articolo sulla miniserie "Callas e Onassis", andata in onda il 6 e 7 novembre scorso e ne sono rimasta molto contenta. Sebbene la mia conoscenza sulla vita della Divina sia infinitamente piccola rispetto alla vostra, ho letto anch'io alcune sue biografie e ritengo che alcuni errori presenti nello spettacolo siano veramente grossolani. Ma la cosa peggiore è stata, secondo me, la mancanza della voce della Divina, proprio in una fiction sulla Divina: pur non volendo badare alle inesattezze, pur provando ad affinare la figura della Ranieri, bellissima, ma troppo maggiorata e poco alla Hepburn-Callas, non si può proprio tollerare un finale del primo atto di Medea cantato da un altro soprano. Sempre su Medea, volevo aggiungere che mi sembra un po’ improbabile che la Callas trasformasse una tragedia greca, con il suo pathos e la sua catarsi, in un bacio a tradimento. "Il compositore ha già pensato a tutto"...sono parole di Serafin, che la Callas assunse come precetto. Poi, scusate la mia ignoranza, ma chi è questo fantomatico direttore George? Io ero informata solo sulla collaborazione con Pretre, che però inizia successivamente rispetto al 1957. Avete ragione, penso che la vera natura di Maria Callas non sia stata rispettata in questo spettacolo, o per lo meno, non compresa dal regista e dai suoi collaboratori. Vorrei spezzare infine una lancia in favore della Ranieri: pur dovendosi attenere ad esigenze di copione, mi sembra comunque che ce l'abbia messa tutta, tenendo anche conto della complessità multisfaccettata del personaggio "Maria". Ne ha dato una immagine di donna dolce, solare, non molto puritana...ma chi sa, se in fondo in fondo, la Callas, da quel meraviglioso mistero che era, ogni tanto non sfoggiasse qualche lato così sexy-trasgressivo?! Concludo porgendovi i miei migliori complimenti per il bellissimo sito, per me senza dubbio il migliore. Con affetto
Erica Gaudino

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Dopo aver visto il film mandato in onda su Canale 5 sono rimasta impressionata dalla Callas che non conoscevo in maniera tanto approfondita, avendo solo 22 anni. Comunque in poche parole “come lei nessuno mai”.
Rosatea

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Ciao a tutti!
Ho letto che il film è costato ben 10.000.000 di euro!
Potevano almeno doppiarla Luisa Ranieri! Ha una pessima dizione, per non parlare del fatto che non è all'altezza di sostenere un simile ruolo: occorre personalità se proprio non si sa recitare. Inoltre in un film su due greci non mi aspettavo di sentire errori (il nome Spiros quando utilizzato per chiamare una persona si pronuncia Spiro).
Sceneggiatura? da fiction di basso livello (quasi come quella di Elisa di Rivombrosa... popolare si, ma hanno trasferito il '700 nel 2005). Costumi? D'accordo con quanto scrivete sul sito.
Ma la cosa più importante: la voce. Ma a chi è venuta la brillante idea di usare una voce che non fosse l'originale? Le armoniche della voce della Callas sono uniche. La velocità con cui vibrano le sue corde vocali è unica (o dovrei dire era unica). Ma questi sono dettagli che chi spende 10 milioni di euro per fare un film sulla Callas ha trascurato per sfruttare ancora una volta la sua immagine e per lanciare le raccomandate di turno (protagonista e cantante) producendo un film che verrà ricordato per le critiche negative e la faccia tosta.
Ah! dimenticavo. Sono una giovane soprano che canta per amore della musica.
Un caro saluto a tutti,
Liù

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Gentile Dott. Tosi,
continua la sfortuna cinematografica della Callas, mi sembra. Ho visto la fiction e l'impressione che ne ho tratto è che sia più un tentativo (goffo e impreciso) di raccontare chi fosse Maria che non la storia della grande Callas. Aver fatto doppiare addirittura i pochi (per fortuna) brani cantati da un'altra (e di che livello!!) mi è sembrato il colmo. Sorvolo sulla idiozia della scena di Medea o, peggio, sull'assurdità di Vissi d'arte.
In complesso mi è sembrato un fumettone in cui i protagonisti potevano chiamarsi in modo diverso, purchè noto. L'unica cosa di positivo che vi si può trovare, secondo me, è l'umanità della persona che, alla fine, appare come una donna religiosa, un pò sprovveduta, ma dotata di bontà d'animo e di lealtà. Ma ripeto queste caratteristiche sono di molte donne.
Le ho espresso la mia opinione, per quel poco che vale. Sono convinta che la "Divina Callas" non potrà avere giustizia in nessun film. Era troppo grande e inimitabile. Forse sarebbe meglio lasciare ai posteri solo la testimonianza, sia pure incompleta, dei concerti che ha fatto e che sono stato filmati.
Le invio i miei migliori saluti.
Daniela Paparini

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Ho seguito il film Callas e Onassis e non conoscendo in tutte le sue sfaccettature la vicenda non so dare un giudizio sui fatti, però in alcuni momenti stentavo a credere che la Callas avesse vissuto quelle esperienze. Ho sentito poco il suo successo durante il film, ho avvertito molto la voglia di sfruttare la "forza" femminile da parte di Onassis. C'era veramente una passione incontrollata da parte della Callas verso Onassis? Era veramente così ingenua?
Alla fine del film non ho sospirato "Brava Callas", ma "Povera Donna, quanto ha sofferto".
Un saluto,
Angela Chiacchio

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La fiction è stata molto appassionante ma credo che l'immagine della Callas fosse troppo dipendente da quella di Aristotele Onassis... era davvero così?
Maria Teresa Panzarino

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Ieri è andata in onda l'ultima delle due puntate e devo essere sincera mi ha appassionata molto la storia....
Non conosco bene la storia della Callas a parte la sua voce inconfondibile e inimitabile!!!
Devo dire che la storia d'amore è stata molto bella e molto realistica, solo che mi sarebbe piaciuto sapere come hanno continuato a vivere i due (Onassis e Callas) l'uno senza l'altra....
Cordiali saluti,
Emanuela

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A mio parere non e' male per quello che riguarda la prima puntata, gli abiti di Maria Callas sono splendidi, pero' ancora non si vede niente della sua carriera, viene solo raccontato questo suo successo e l'attrice che la impersona non mi convince del tutto. Vediamo questa sera come va.
Diletta Cremonini

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Condivido in pieno quello che lei dice sul sito, a proposito della miniserie sulla Callas....
le riporto, in fondo alla mail, quello che ha scritto oggi "Il Giornale"...in sintesi: un film sulla Callas, senza la voce della Callas, è come la Cappella Sistina senza Michelangelo.....
Lei cosa ne pensa?
Cordialmente,
Cristina Tosi
(socia Associazione Maria Callas)

“Il momento è storico. Una giovane cantante di nome Maria Callas, ancora goffa e ignota ai più, sta per fare il suo primo provino. Ecco: tutti trattengono il fiato. Il pianoforte attacca, lei apre la bocca, e... invece di Maria Callas, a cantare è Annalisa Raspagliosi. Ora: va bene che compito della fiction è divulgare e semplificare. Ma la Callas senza la voce della Callas è come Michelangelo senza la Cappella Sistina. Rischia di deludere proprio le legioni di «callasiani» più devoti.
Perché nelle scene di canto di Callas e Onassis: la fiction sugli scandalosi amori della mitica soprano per l'irsuto armatore, domani e lunedì su Canale 5, la bella interprete Luisa Ranieri gorgheggia con la voce di un'altra, (la Raspagliosi, appunto) mentre sulle immagini del promo che pubblicizza la miniserie la voce è - inconfondibilmente - quella della divina Maria? «Perché lì la usiamo solo per pochi secondi - spiega Luca Bernabei, della produttrice Lux Vide - Mentre nel film avremmo dovuto pagare alla detentrice dei diritti, a Emi, cifre astronomiche». «E poi questa è finzione sulla Callas...».

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Gent.mo dott.Tosi,
ho appena ventidue anni e, seguendo il programma trasmesso dalla Rai a cura del giornalista Minoli, mi si è acceso un grande interesse verso la vita e la carriera della signora Callas.
Mi piacerebbe leggere o guardare qualcosa in merito...ma non so da dove iniziare. Le sarei immensamente grata se Lei potesse consigliarmi un libro o magari una ricostruzione cinematografica.
Sicura della cortese risposta, La ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti,
Maria Serena Sasso

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Ho visto solo oggi (a distanza di più di un mese) il vostro forum di commento sulla pseudo-fiction di Canale 5. Che dire, volendo essere gentili e succinti la definirei semplicemente "orribile". E' mio parere che non si possa affrontare la storia di una donna come Maria senza documentarsi a dovere. Non si possono inserire degli errori/orrori così grossolani nel raccontare una storia pienamente e ampiamente documentata. Si sa che Maria ha nel mondo milioni di fans... come si può non pensare alla loro reazione (e aggiungerei alla loro ribellione)? Io ho 27 anni e non ho mai studiato musica, ma la voce di Maria mi ha sempre affascinato ed attratto, ne conosco la storia e ammiro la sua arte. Non posso quindi che essere rimasto deluso dalla fiction di Canale 5. Passi Luisa Ranieri (che poverina fa quel che può… studiare i brani prima del playback, no?), passino gli orridi costumi e le non somiglianze ma la voce... no, questo no, è inaccettabile!!! E poi Maria che incontra Tina dopo aver fatto spese a Parigi nei negozi per bimbi: questa sì che è bella!!! Mi sono messo a ridere che quasi non finivo più!!! E già che ci siamo prendiamo pure un thè assieme da brave amiche!!! E poi mettiamoci pure un’“Habanera” cantata con tanto di scialle che svolazza (Maria che fa una cosa del genere, quando le bastava una inflessione dello sguardo per rendere tutta la sensualità di Carmen - vedi Amburgo o Londra) e buttato al collo di Onassis per portare l'acqua a Skorpios... ma dai!!! Quasi quasi, questa “Callas e Onassis” mi fa rimpiangere il pessimo “Callas forever” in cui Zeffirelli almeno aveva scelto la meravigliosa Ardant!!!
Alessandro Ferrari

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Recensione pubblicata su LIBERO l’8 novembre 2005:

“Telemeno” di Alessandro Rostagno
Macché divina sembra la Laurito ed è pure antipatica

Ieri e ieri l’altro abbiamo visto su Canale 5 Luisa Ranieri in versione Callas. Dopo averla vista su Rai Uno in versione spalla di Celentano. E in attesa di vederla da qualche parte in versione attrice.
Perfetto. Non ci mancava che far interpretare la Callas a una guagliuncella paffuta buona al più per sostituire la Clerici ai fornelli. Qualche smorfietta con le labbra arricciate, gli occhini spalancati a ostentare emozioni e il facciotto rotondo incastrato a fatica nell’inquadratura. E questa sarebbero la Divina? Quasi quasi sopporto di più la Ranieri quando si denuda sul palco di “Rock Politik” per cedere il vestito a Benigni. Almeno poi lì si toglie di mezzo e scompare nel suo camerino. Qua invece ci è toccato subirla per l’intera durata della fiction. Per di più accompagnata da un Darmon pronto per salire sul palco di Zelig e dar vita alla parodia di Onassis. Capello innevato, occhialone piombato, profilo da galleria del vento. E sotto la somiglianza niente. Però, che gran coppia. Una Laurito meno simpatica per fare la Callas.
E un manichino più rigido per fare Onassis. Con la scortese partecipazione do qualche altro disastro disseminato lungo il cast. Uno su tutti, la Autieri. Che avrebbe le capacità per superare i confini della sua avvenenza. E invece se ne stava rannicchiata dentro, pigolando battute gratuite con la naturalezza di un navigatore satellitare. Mentre una fotografia da spot incartava il soprano, l’armatore e tutto il loro seguito insulso per ammannircelo pomposamente in prima serata: la Callas e Onassis. Un amore che è entrato nella storia. E che, grazie al cielo, è uscito dalla tv.


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