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GRANDI EVENTI DELL’ASSOCIAZIONE PER I 30 ANNI DALLA MORTE DELLA DIVINA


ATENE IMPAZZITA PER LA MOSTRA CALLAS
MARIA CALLAS IN GRECIA DAL 9 AL 28 MAGGIO 2007 ALL'ISTITUTO ITALIAN0 DI CULTURA DI ATENE


 Bruno Tosi Presidente dell’Associazione Maria Callas - Melita Palestini (direttore Dell’Istituto Italiano di cultura) - Il Presidente di 'Idrima' Stelios Papatemelis - Giampaolo Scarante (Ambasciatore d’Italia ad Atene) - il Segretario Generale del Ministero della Cultura Greca Christos Sakopoulos.


Commenti entusiastici della stampa di Atene

Piu di 1000 persone (invece delle 300 invitate  fra le massime personalita della Capitale Greca ) sono giunte all'Istituto Italiano di Cultura di Atene che ha promosso la Mostra " Maria Callas, una donna, una voce, un mito" voluta e finanziata dal Ministero della Cultura Greca, che gia nello scorso gennaio aveva annunciato che il 2007 sarebbe stato l'Anno di Maria Callas.
Nei mesi scorsi gia c'erano state varie iniziative ma la grande attesa e la massima ufficialita era per l'esposizione organizzata dall'Associazione Callas presieduta da Bruno Tosi,da molto tempo invitata per l'occasione .
Gli ospiti sono giunti non solo da Atene ma  da tutta la Grecia per quello che e stato definito un "Eccezionale evento". Erano presenti gia al mattino del giorno 9, fissato per l'inaugurazione ,all'affollata conferenza stampa l'Ambasciatore Italiano Giampaolo Scarante, Melita Palestini direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura ad Atene, il segretario generale del Ministero della Cultura Greca Christos Sakopoulos, il presidente di 'Idrima'
Stelios Papatemelis, e Georghios  Parisakis, direttore del Megaron Musikis (Palazzo della Musica) di   Salonicco dove la mostra si trasferira' dopo il 28 maggio fino alla fine di giugno.Le principali emittenti televisive hanno dedicato il massimo spazio alla manifestazione così come la più autorevole stampa  intere pagine e speciali inserti a colori con ampi richiami nelle prime pagine. Entusiastici i commenti delle autorità presenti all’apertura della Mostra.

COMUNICATI ANSA  - diramati per l'occasione dal direttore dell'Agenzia di Atene Furio Morroni.

SPE:MOSTRE
2007-05-09 15:13
MOSTRE: LA DIVINA CALLAS A ISTITUTO CULTURA ITALIANO ATENE

(ANSA) ( di Furio Morroni )- ATENE, 9 MAG - Maria Callas: una donna, una
voce, un mito e'  il titolo della grande mostra sulla ''Divina'' che si
inaugura questa  sera nella sede dell'Istituto italiano di Cultura di
Atene per i 30  anni della morte del soprano: oltre 500 oggetti tra abiti
di scena,  foto e documenti che ripercorrono la vita e la carriera
artistica  della cantante morta d'infarto a Parigi il 16 settembre 1977 a
54  anni. Organizzato dall'Istituto di cultura, diretto da Melita
Palestini, con l' Associazione Maria Callas di Venezia e la Fondazione  di
Studi e solidarieta' greca (Idrima) e posto sotto l'egida del  ministero
della cultura ellenico, l'evento e' stato presentato in una  conferenza
cui hanno preso parte l'ambasciatore d'Italia ad Atene  Gianpaolo
Scarante, il presidente dell''Associazione Maria Callas'  Bruno Tosi, il
presidente di 'Idrima' Stelios Papatemelis, e Georghios  Parisakis,
direttore del Megaron Musikis (Palazzo della Musica) di  Salonicco dove la
mostra si trasferira' dopo il 28 maggio. L'Istituto  di Cultura di Atene,
ha detto Melita Palestini ''non poteva mancare di  unirsi alle
celebrazioni del trentennale della morte della Callas per  ricordare il
mito di una delle piu' grandi cantanti liriche della  nostra epoca che
entrambi i nostri Paesi possono vantare come una loro  gloria''. La mostra
dedicata alla Callas, ha ricordato l'ambasciatore  Scarante, apre oggi il
'Festival Italiano', ''una manifestazione nuova  - ha sottolineato- che,
insieme con eventi di carattere economico,  vuole coniugare attivita'
culturali e sociali''. Il Festival si  sviluppera' sino al 16 giugno.
(ANSA).
MRR/

SPE:MOSTRE
2007-05-09 18:06
MOSTRE: L'ITALIA CELEBRA LA DIVINA CALLAS IN GRECIA /ANSA
CON OLTRE 500 CIMELI ESPOSTI ALL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA

(di Furio Morroni) (ANSA) - ATENE, 9 MAG - Una collezione unica,  composta
da ben 517 oggetti appartenuti alla ''Divina'' Maria Callas o  collegati
alla sua carriera artistica, e' quella in mostra da questa  sera
nell'Istituto italiano di Cultura (Iic) di Atene nell'ambito
dell'esibizione dal titolo ''Maria Callas: una donna, una voce, un
mito''. Con il suo eccezionale valore documentario, l'evento -
organizzato dall'Iic diretto da Melita Palestini, con l'Associazione
Maria Callas di Venezia e la Fondazione di Studi e solidarieta' greca  e
posto sotto l'egida del ministero della cultura ellenico - si pone  al
vertice del programma di iniziative internazionali lanciate  quest'anno
per celebrare i 30 anni della morte del soprano, avvenuta a  Parigi il 16
settembre 1977. Nel pregevole allestimento curato  dall'Iic, ammirato
stasera anche dal segretario generale del ministero  della Cultura greco
Christos Sakopoulos, scorrono cosi' davanti agli  occhi gli sfarzosi abiti
di scena delle tante opere interpretate dalla  Callas, eleganti vestiti da
sera, scarpe, borsette, coloratissimi  cappellini di piume. Tra gli abiti
di scena, particolarmente belli  quelli indossati in occasione de ''La
Vestale'' al Teatro alla Scala  di Milano nel dicembre 1954; de ''La
Traviata'' al Metropolitan di New  York nel dicembre 1958 e quelli
indossati a Sapporo, in Giappone,  nell'ottobre 1974 in occasione degli
ultimi concerti con il tenore  Giuseppe Di Stefano. E poi gioielli,
lettere, telegrammi, programmi di  rappresentazioni teatrali dal 1938 al
1974, ricette di cucina  (soprattutto di dolci) scritte in italiano con
grafia ampia e chiara,  fotografie di famiglia a New York e ad Atene,
quelle degli anni della  guerra, dei successi all'Opera di Atene, quelle
del ritorno negli Usa  e del debutto a Verona, delle successive
interpretazioni a Venezia,  Roma, Firenze. Ma anche le immagini con il
marito, l'industriale  italiano Giovanni Battista Meneghini, e poi con
l'armatore greco  Aristotile Onassis, e quelle dell'incontro con Arturo
Toscanini, di  cui vale ricordare il paragone fatto dal maestro Riccardo
Muti (''Lei  e' stata per il canto quello che Toscanini e' stato per la
direzione  d'orchestra''). Il canto che lei, diva alla maniera
ottocentesca, ha  innovato tornando alle origini, come ama ricordare Bruno
Tosi,  presidente dell''Associazione Maria Callas'. Pubblico e privato
della  stessa donna e dello stesso mito, quindi, affiorano da questa
mostra a  dimostrazione di una unicita' tra persona e artista, con
tantissimi  documenti che dimostrano che cosa Maria Callas abbia
rappresentato e  quale sia stata l'immagine che di lei ebbero coloro che
hanno potuto  ammirarne le doti canore e interpretative. Oltre alla
ineguagliabile  capacita' di primeggiare sul palcoscenico della
quotidianita' dei  personaggi celebri, trasformato dai mass media degli
Anni '50 e '60 in  baluginante kermesse per lettori e spettatori a
quell'epoca ancora in  bianco e nero. (ANSA).
MRR/

CRO:EXHIBITION
2007-05-09 18:49
EXHIBITION: ITALY COMMEMORATES 'DIVINE' CALLAS IN GREECE

(By Furio Morroni) (ANSAmed) - ATHENS, MAY 9 - A unique collection of  517
objects which belonged to the 'Divine' Maria Callas or were  connected to
her artistic career, will be put on display from this  evening at the
Italian Culture Institute (IIC) in Athens as part of  the exhibition named
"Maria Callas: A Woman, A Voice, A Myth." With  its exceptional
documentary value, the event - organised by IIC led by  Melita Palestini,
with the Maria Callas Association of Venice and the  Greek Foundation of
Studies and Solidarity under the aegis of the  Greek Culture Ministry - is
the highlight of the programme of  international initiatives launched to
mark this year the 30th  anniversary from the death of the soprano in
Paris on September 16,  1977. In the valuable setting arranged by the IIC,
admired this  evening also by the secretary general of the Greek Culture
Ministry  Christos Sakopoulos, the visitor will see the splendid stage
costumes  of the many operas in which Callas sang, elegant evening gowns,
shoes,  handbags, and colourful feather hats. Among the stage constumes,
especially beautiful are those she wore for 'La Vestale' (The Vestal
Virgin) at Milan's Teatro alla Scala in December 1954; for 'La  Traviata'
at New York's Metropolitan in December 1958 and those in  Sapporo, Japan,
in October 1974 on the occasion of the last concert  with tenor Giuseppe
Di Stefano. Then, there are jewels, telegrammes,  programmes and theatre
performances from 1938 to 1974, recipes  (especially for sweets) written
in Italian with broad and clear  handwriting, family photographs in New
York and Athens, those of the  war years, of the successes at the Athens
Opera, of the return in the  USA and the debut in Verona, of the following
roles in Venice, Rome,  Florence. There are also images with her husband,
Italian  industrialist Giovanni Battista Meneghini, as well as with Greek
ship  owner Aristotle Onassis, and those of a meeting with Arturo
Toscanini,  of which it is worth mentioning the parallel made by maestro
Riccardo  Muti ('She was for singing what Toscanini was for orchestra
conducting"). The song which she, the diva with a 19th century style,
innovated by returning to the origins, as Bruno Tosi, president of the
Maria Callas Association, loves to recall. The public and the private
life of the same woman and the same myth, therefore, appear in this
exhibition demonstrating the uniqueness of person and artist, with  many
documents showing what Maria Callas represented and what was her  image
for those who were able to admire the singing and interpretative  talent,
as well as the unequalled ability to stand out on the stage of  famous
personalities, transformed by the mass media in the 1950s and  1960s into
a glittering fair for the readers and viewers in this still  black and
white epoch. (ANSAmed).
RED-KUZ/ SAM SAM SAM ME24

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