| Morta una grande sostenitrice di
Maria Callas, la cantante lirica tedesca Elisabeth Schwarzkopf,
moglie di Walter Legge, che portò alla firma
del contratto tra la primadonna e la Columbia (ora Emi).
Schwarzkopf accettò nel 1993 con grande gioia
e commozione di far parte del Comitato di presidenza,
assieme alle più famose primedonne del nostro
tempo, all’allora appena costituita Associazione
Maria Callas, che avrebbe iniziato la sua attività
in memoria della Divina con una grande mostra nello
spazio Olivetti in piazza San Marco a Venezia.
La primadonna tedesca mantenne la
sua promessa, e fu sempre molto vicina all’Associazione
con consigli ed entusiastica partecipazione. Nel 1981
Elisabeth Schwarzkopf accettò inoltre l’invito
di Bruno Tosi, presidente dell’Associazione Artur
Rubinstein, di ritirare il Premio “Una vita nella
musica” in rappresentanza della famiglia Bohm,
assegnato al grandissimo direttore, purtroppo scomparso
pochi giorni prima della cerimonia-concerto a Venezia.

Elisabeth Schwarzkopf con Maria Callas
Schwarzkopf, uno dei più grandi
soprani della sua generazione, è scomparsa il
3 agosto 2006 a Schruns, nell'Austria occidentale, all'età
di 90 anni. Nata il 9 dicembre 1915 a Jarocin, in Polonia,
Schwarzkopf si è segnalata come stupenda interprete
mozartiana. Nel 1955 è stata premiata personalmente
da Toscanini con l'Orfeo d'oro. In quegli anni si è
esibita nei maggiori teatri europei, imponendosi anche
nel repertorio di Strauss. Nel '92 ha ricevuto dalla
regina Elisabetta II il DBE, la più alta onorificenza
britannica.
In occasione del trentennale della
morte di Maria Callas, che ricorre nel 2007, l’Associazione
non mancherà di ricordare anche la Schwarzkopf,
che incise con Maria Turandot di Puccini, interpretando
con impareggiabile musicalità il personaggio
di Liù. Fu lei che, avendo intuito le straordinarie
qualità della Divina, suggerì al marito
Walter Legge, direttore artistico della Columbia (ora
Emi), di scritturare in esclusiva la Callas, che infatti
incise una trentina di opere complete e numerosissimi
recital per la prestigiosa casa discografica. Questa
scelta e questa possibilità furono determinanti
per il lancio mondiale dell’allora giovane cantante,
che incise per la prima volta due long-playing nel 1953,
accolti in tutto il mondo con lusinghieri commenti della
critica specializzata. L’amicizia con la Schwarzkopf
e la collaborazione con il marito di quest’ultima
si protrasse negli anni, fino alla sua scomparsa.

La lettera di accettazione
per il Comitato di presidenza
dell’Associazione Maria Callas
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Elisabeth Schwarzkopf con Bruno Tosi |
Dal libro di Bruno Tosi “Giovane Callas”:
«Legge volle vicino a sé la moglie per
prendere la grande decisione, dopo aver ascoltato le
prime incisioni Cetra e avendo avuto un’impressione
– come egli stesso la definì – “sconvolgente”.
L’ascoltarono nella Traviata
a Parma il 29 dicembre 1951: “Era a quell’epoca
– ricorda la Schwarzkopf – più che
robusta e fiorente, niente a che vedere con la delicata
e fragile Violetta della Scala. Maria cantò in
modo stupendo, con voce straripante, solo un piccolo
suono velato in un acuto. Ed ebbe il meritato trionfo”».
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